{"id":873,"date":"2024-04-06T14:03:07","date_gmt":"2024-04-06T12:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.flower-ed.it\/blog\/?p=873"},"modified":"2024-04-06T14:03:07","modified_gmt":"2024-04-06T12:03:07","slug":"il-diario-di-edith-holden","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/2024\/04\/06\/il-diario-di-edith-holden\/","title":{"rendered":"Il diario di Edith Holden"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/nella-campagna-inglese-opere-Holden\/dp\/8885628435\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1787\" height=\"2555\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed.jpg?fit=716%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-876\" style=\"width:326px;height:466px\" srcset=\"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed.jpg 1787w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-210x300.jpg 210w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-716x1024.jpg 716w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-768x1098.jpg 768w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-1074x1536.jpg 1074w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-1432x2048.jpg 1432w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-1000x1430.jpg 1000w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-230x329.jpg 230w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-350x500.jpg 350w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-flower-ed-480x686.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1787px) 100vw, 1787px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti di noi hanno l\u2019abitudine di sfogliare, all\u2019inizio di ogni mese, un diario particolarmente bello e prezioso, in cui \u00e8 possibile ammirare le illustrazioni di piante e animali, e leggere pensieri e riflessioni sulla stagione in corso. Si tratta del famoso <em>The Country Diary of an Edwardian Lady <\/em>di Edith Holden. Non tutti, per\u00f2, conoscono la storia di questo diario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Edith Holden scrisse e illustr\u00f2 <em>The Country Diary of an Edwardian Lady<\/em> a Gowan Bank, a partire dal gennaio del 1906. Questa era la pi\u00f9 piccola delle case in cui aveva abitato fino a quel momento, ma la famiglia era in crisi finanziaria e non poteva permettersi di meglio. Aveva tre camere al primo piano e stanze per la servit\u00f9 al piano superiore. C\u2019era poi un piccolo giardino sul retro che Edith menzion\u00f2 spesso nelle sue opere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dimora, situata nelle West Midlands, fu costruita nel 1905 e la famiglia Holden fu la prima ad abitarvi. Le piastrelle del corridoio, i vetri colorati delle finestre, i camini, il campanello per chiamare la servit\u00f9 e altri elementi sono stati mantenuti nel corso degli anni e sono visibili ancora oggi. Tutto sommato, una casa che all\u2019epoca poteva sembrare umile e angusta ai nostri occhi appare invece<strong> <\/strong>graziosa e accogliente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Edith insegnava Arte ogni venerd\u00ec pomeriggio alle ragazze di una scuola privata. Utilizzava il diario come modello di riferimento per il lavoro delle sue alunne, per incoraggiarle a osservare e capire la natura attorno a loro. Le sue ricerche naturalistiche erano quindi uno strumento di lavoro legato all\u2019insegnamento e non aveva mai pensato di pubblicarle in forma di libro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft is-resized is-style-rounded\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Edith-Holden-serie-tv.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Edith-Holden-serie-tv.png\" style=\"width:378px;height:265px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimasto nel silenzio e nella polvere di una biblioteca di famiglia, fu riscoperto moltissimi anni dopo la sua stesura e pubblicato postumo solo nel 1977. Il successo fu immediato e l\u2019opera venne tradotta in moltissime lingue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il grande successo del libro, nel 1984, ne fu tratta anche una serie televisiva in dodici puntate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Racconta Sara Staffolani che Edith Holden \u201c&#8230; registr\u00f2 le sue osservazioni non solo naturalistiche ma anche botaniche e zoologiche nei suoi diari, nei quali rivive tutto il fascino nostalgico di un tempo perduto&#8230;\u201d La biografia <em>Una Lady nella campagna inglese. Vita e opere di Edith Holden<\/em>, di cui \u00e8 autrice, raccoglie ogni dettaglio e curiosit\u00e0 sulla vita di Edith, a partire dalla famiglia di origine fino alla misteriosa morte, avvenuta proprio durante una delle sue escursioni nella natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4],"tags":[36,40,48,54,60,65,93,114,123,126],"class_list":["post-873","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti-letterari","category-edith-holden","tag-casa-editrice-flower-ed","tag-classici-della-letteratura","tag-edith-holden","tag-flower-ed","tag-gowan-bank","tag-inghilterra-edoardiana","tag-michela-alessandroni","tag-sara-staffolani","tag-the-country-diary-of-an-edwardian-lady","tag-una-lady-nella-campagna-inglese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/873\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}