{"id":599,"date":"2021-08-20T11:16:53","date_gmt":"2021-08-20T09:16:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.flower-ed.it\/blog\/?p=599"},"modified":"2021-08-20T11:16:53","modified_gmt":"2021-08-20T09:16:53","slug":"folate-di-vento-e-una-luce-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/2021\/08\/20\/folate-di-vento-e-una-luce-verde\/","title":{"rendered":"Folate di vento e una luce verde"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Sto trascorrendo questi mesi estivi piacevolmente immersa nella traduzione di un romanzo dello scrittore scozzese George MacDonald; un lavoro iniziato qualche tempo fa, ma che si protrarr\u00e0 ancora per un po\u2019, vista la ricchezza di riferimenti letterari contenuti nel testo che desidero esplorare e segnalare ai lettori. Nel frattempo, per\u00f2, vi invito a leggere la traduzione italiana di Elizabeth Harrowell della fiaba <em>The Light Princess<\/em> (\u201cLa principessa leggera\u201d, flower-ed 2020) dello stesso MacDonald, che \u00e8 ugualmente una fucina di spunti, echi e rimandi letterari. Delle suggestioni che mi hanno affascinato maggiormente, ve ne propongo due, che ho scelto fra le altre perch\u00e9 le ho istintivamente collegate a un romanzo che amo molto, il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald <em>The Great Gatsby<\/em> (\u201cIl grande Gatsby\u201d): in entrambi i casi si descrive l\u2019amata, noncurante e distante.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-principessa-leggera-3.jpg?fit=661%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-626\" width=\"331\" height=\"512\"\/><figcaption><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/principessa-leggera-George-MacDonald\/dp\/8885628818\">George MacDonald, <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/principessa-leggera-George-MacDonald\/dp\/8885628818\">La principessa leggera<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/principessa-leggera-George-MacDonald\/dp\/8885628818\">,<br>flower-ed 2020\ufeff<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo elemento \u00e8 la leggerezza, quella delle folate di vento, del cuore e delle risate. Ma MacDonald avverte che la risata della principessa mancava di \u201cuna certa sfumatura che dipende dalla capacit\u00e0 di provare tristezza \u2013 forse la <em>morbidezza<\/em>. Non sorrideva mai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa leggerezza ritroviamo nel vento che spira nella stanza e gonfia le tende quando incontriamo Daisy, la voce conturbante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo elemento \u00e8 la luce verde al di l\u00e0 dell\u2019acqua. MacDonald scrive: \u201cL\u00e0, i boschi erano pi\u00f9 selvatici, la riva pi\u00f9 scoscesa, innalzandosi ripidamente verso le montagne che circondavano da tutti i lati il lago, montagne che di continuo mandavano gi\u00f9 nel lago, come fossero dei messaggi, i loro ruscelletti argentei, dalla mattina alla sera e per tutta la notte. Trov\u00f2 facilmente un punto da dove osservare la lucetta verde della camera delle principessa, e dove, persino con la luce del giorno, non ci fu pericolo di essere scoperto dalla riva di fronte. Era una specie di caverna nella roccia, dove si fece un letto di foglie appassite e si sdrai\u00f2, cos\u00ec stanco che neanche la fame riusc\u00ec a tenerlo sveglio. Per tutta la notte, sogn\u00f2 di nuotare insieme alla principessa\u201d. Quella luce verde oltre il lago indica dunque nella fiaba il punto in cui vive l\u2019indifferente amata.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TheGreatGatsby-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-616\" width=\"267\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TheGreatGatsby-1.jpg 299w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TheGreatGatsby-1-199x300.jpg 199w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/TheGreatGatsby-1-230x347.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><figcaption>Francis Scott Fitzgerald, <em>The Great Gatsby<\/em>, 1925<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, nel passo pi\u00f9 celebre del romanzo, Fitzgerald racconta della luce verde all\u2019estremit\u00e0 del molo di Daisy: \u201cGatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. Ci \u00e8 sfuggito allora, ma non importa: andremo pi\u00f9 in fretta domani, allungheremo ancora di pi\u00f9 le braccia&#8230; e una bella mattina&#8230; Cos\u00ec remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato\u201d. Dopo quella luce color verde speranza, MacDonald regaler\u00e0 al lettore il classico lieto fine delle fiabe, mentre il protagonista di Fitzgerald vedr\u00e0 dissolversi la propria visione illusoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019atmosfera sospesa tra sogni e speranze, ciascuno\npotr\u00e0 veder riemergere, leggendo MacDonald, antiche sensazioni custodite dentro\ndi s\u00e9 e scorgere alcune di quelle relazioni che legano fra loro le opere della\ngrande biblioteca universale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8],"tags":[26,36,53,55,56,63,76,78,93],"class_list":["post-599","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti-letterari","category-george-macdonald","tag-approfondimenti-letterari","tag-casa-editrice-flower-ed","tag-fiaba-vittoriana","tag-francis-scott-fitzgerald","tag-george-macdonald","tag-il-grande-gatsby","tag-la-luce-verde","tag-la-principessa-leggera","tag-michela-alessandroni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/599\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}