{"id":1278,"date":"2026-03-15T17:36:47","date_gmt":"2026-03-15T16:36:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.flower-ed.it\/blog\/?p=1278"},"modified":"2026-03-15T17:36:47","modified_gmt":"2026-03-15T16:36:47","slug":"la-mia-cara-beth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/2026\/03\/15\/la-mia-cara-beth\/","title":{"rendered":"La mia cara Beth"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 14 marzo 1858 <strong>Louisa May Alcott<\/strong> visse un momento molto doloroso, quello della morte dell&#8217;amata sorella Elizabeth. Il personaggio di <strong>Beth in <em>Piccole donne<\/em> e <em>Piccole donne crescon<\/em>o<\/strong> \u00e8 tragicamente ispirato a lei. Ho voluto tradurre per voi quel che Louisa scrisse <strong>sul suo diario<\/strong> quel giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La mia cara Beth \u00e8 morta alle tre di questa mattina, dopo due anni di paziente sofferenza. La scorsa settimana mise via il suo cucito, dicendo che l\u2019ago era &#8220;troppo pesante&#8221;, e, dopo averci donato i pochi oggetti che possedeva, si prepar\u00f2 al distacco nel suo modo semplice e silenzioso. Per due giorni soffr\u00ec molto, chiedendo dell\u2019etere, bench\u00e9 non le facesse pi\u00f9 effetto. Marted\u00ec giacque tra le braccia di pap\u00e0 e ci chiam\u00f2 intorno a s\u00e9, sorridendo con serenit\u00e0 mentre diceva: \u00abTutti qui!\u00bb Credo che ci abbia dato il suo addio allora, mentre ci teneva le mani e ci baciava con tenerezza. Sabato dorm\u00ec e a mezzanotte perse conoscenza, respirando quietamente fino alle tre, mentre la vita si spegneva; poi, con un ultimo sguardo dei suoi begli occhi, se ne and\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accadde una cosa curiosa, e la racconto qui, perch\u00e9 il dottor G. disse che era un fatto reale. Pochi istanti dopo l\u2019ultimo respiro, mentre la mamma e io sedevamo in silenzio a guardare l\u2019ombra calare su quel caro piccolo volto, vidi una lieve nebbia levarsi dal corpo, salire e dissolversi nell\u2019aria. Gli occhi della mamma seguirono i miei, e quando dissi: \u00abChe cosa avete visto?\u00bb descrisse la stessa lieve nebbia. Il dottor G. disse che era la vita che si allontanava visibilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019ultima volta la vestimmo con la sua solita cuffia e la veste, e la adagiammo sul letto, finalmente in pace. Quanto aveva sofferto si vedeva dal volto; a ventitr\u00e9 anni pareva una donna di quaranta, tanto era consumata e senza pi\u00f9 i suoi bei capelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il luned\u00ec il dottor Huntington offici\u00f2 il rito nella Cappella e noi cantammo il suo inno preferito. Mr. Emerson, Henry Thoreau, Sanborn e John Pratt la portarono dalla vecchia casa alla nuova, a Sleepy Hollow, scelta da lei stessa. Cos\u00ec giunge la prima frattura, e ora so che cosa significhi questa morte: per lei una liberazione, per noi un insegnamento&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1440\" height=\"953\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March.jpg?fit=1024%2C678&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1279\" srcset=\"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March.jpg 1440w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-768x508.jpg 768w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-1000x662.jpg 1000w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-230x152.jpg 230w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-350x232.jpg 350w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Beth-March-480x318.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,13],"tags":[26,36,40,82,86,89,93,101,102],"class_list":["post-1278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti-letterari","category-louisa-may-alcott","tag-approfondimenti-letterari","tag-casa-editrice-flower-ed","tag-classici-della-letteratura","tag-letteratura-americana","tag-libri","tag-louisa-may-alcott","tag-michela-alessandroni","tag-piccole-donne","tag-piccole-donne-crescono"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1278\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}