{"id":1116,"date":"2025-07-16T18:10:25","date_gmt":"2025-07-16T16:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.flower-ed.it\/blog\/?p=1116"},"modified":"2025-07-16T18:10:25","modified_gmt":"2025-07-16T16:10:25","slug":"i-capelli-di-lilith","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/2025\/07\/16\/i-capelli-di-lilith\/","title":{"rendered":"I capelli di Lilith"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0D8G435YP\/\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/George-MacDonald-Lilith-1-scaled.jpg?fit=660%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1118\" style=\"width:400px\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel panorama letterario di fine Ottocento, <em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0D8G435YP\/\">Lilith<\/a><\/em> (1895) di George MacDonald rappresenta un\u2019opera straordinaria, in cui la visione teologica, la mitologia pi\u00f9 arcaica e il simbolismo cristiano si intrecciano in una storia che ruota intorno al concetto di redenzione. Lungi, dunque, dall\u2019essere una semplice narrazione fantastica, il romanzo, visionario e denso di significati, costituisce una complessa meditazione sulla caduta, sul libero arbitrio e sul cammino verso la salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo spirituale creato da George MacDonald, ogni elemento corporeo si carica di un valore profondo. L\u2019attenzione al corpo femminile non \u00e8 puramente descrittiva. I capelli di Lilith, in particolare, se da una parte aiutano a tratteggiare la sua immagine esteriore, dall\u2019altra assumono una valenza simbolica che accompagna la sua trasformazione interiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da emblema di potere e ribellione, la lunga chioma nera si trasforma progressivamente in una soglia visibile attraverso cui si manifesta il dramma spirituale del personaggio in lotta tra orgoglio e resa, volont\u00e0 di dominio e accettazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI capelli le scendevano quasi fino ai piedi e a volte il vento li mescolava cos\u00ec tanto con la nebbia che non riuscivo a distinguere gli uni dall\u2019altra&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella tradizione biblica e mitologica i capelli lunghi sono spesso segno di forza o di fascino \u2013 si pensi a Sansone, a Maria Maddalena, a Medusa. MacDonald si serve di questo archetipo, lo trasfigura e lo reinterpreta attraverso una lente cristiana e redentiva. La chioma di Lilith incarna cos\u00ec una bellezza oscura che deve essere trascesa per lasciare spazio alla salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lunghi capelli sensuali, avvolgenti, quasi serpenteschi partecipano all\u2019illusione, al potere e al fascino che Lilith esercita sul protagonista, sul lettore e persino sull\u2019Autore. Estensione della sua identit\u00e0, suo strumento di potere, come quelli della piccola Tangle nel racconto <em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/chiave-doro-George-MacDonald\/dp\/B0DLV11S8L\/\">La chiave d\u2019oro<\/a><\/em>, sembrano rimandare al caos originario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;\u00abCome mai i miei capelli non sono aggrovigliati?\u00bb disse, accarezzandoli.<br>\u00abFurono sempre trascinati dalla corrente\u00bb.<br>\u00abCome? \u2013 Cosa volete dire?\u00bb<br>\u00abNon avrei potuto riportarvi in vita se non immergendovi nel fiume caldo ogni mattina\u00bb.<br>Ebbe un brivido di disgusto, e rimase per un po\u2019 con lo sguardo fisso sull\u2019acqua corrente&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso del romanzo, Lilith, da essere oscuro e ribelle, si trasforma e giunge a una sorta di agonia spirituale che precede la redenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAll\u2019improvviso la principessa inarc\u00f2 il corpo verso l\u2019alto, poi balz\u00f2 sul pavimento e rimase in piedi. L\u2019orrore sul suo viso mi fece tremare all\u2019idea che i suoi occhi si aprissero e la loro vista mi annientasse. Il suo petto si sollevava e si riabbassava, ma non usciva alcun respiro. I suoi capelli pendevano gocciolando; poi si rizzarono sulla testa ed emisero scintille\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come la gatta Pussy, torturata con spine e spilli dalle fate in <em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Phantastes-romanzo-fate-uomini-donne\/dp\/8885628958\/\">Phantastes<\/a><\/em>, anche Lilith sprigiona scintille. Le scariche elettriche si riversano nella stanza dei Piccoli, tutta piena di gatti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSciamavano su e gi\u00f9, avanti e indietro, ovunque nella stanza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I capelli di Lilith sono stati rappresentati visivamente da due grandi artisti. Dante Gabriel Rossetti in <em>Lady Lilith<\/em> raffigura Lilith come una donna bellissima ed eterea, immersa in un gesto di auto-ammirazione: si guarda allo specchio e si pettina i lunghi capelli sensuali, ma senza riferimenti demoniaci espliciti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Dante-Gabriel-Rossetti-Lady-Lilith--scaled.jpg?fit=884%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1119\" style=\"width:200px\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John Collier in <em>Lilith<\/em> propone una versione pi\u00f9 ambigua: la sua Lilith \u00e8 nuda, un serpente le si avvolge intorno al corpo richiamando il concetto di peccato originale. I capelli sono sciolti, rossi e fluenti, simbolo di seduzione, pericolo e tentazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"637\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith-.jpg?fit=544%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1120\" style=\"width:200px\" srcset=\"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith-.jpg 637w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith--159x300.jpg 159w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith--544x1024.jpg 544w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith--230x433.jpg 230w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith--350x659.jpg 350w, https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/John-Collier-Lilith--480x904.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">N.B. Le traduzioni dei brani riportati sono tratte dal seguente volume: <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Lilith-George-MacDonald\/dp\/B0D8G435YP\/\">George MacDonald, <em>Lilith<\/em>, traduzione di Michela Alessandroni, flower-ed 2024.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8],"tags":[26,36,40,56,75,84,88,93,100],"class_list":["post-1116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti-letterari","category-george-macdonald","tag-approfondimenti-letterari","tag-casa-editrice-flower-ed","tag-classici-della-letteratura","tag-george-macdonald","tag-la-chiave-doro","tag-letteratura-vittoriana","tag-lilith","tag-michela-alessandroni","tag-phantastes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1116\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.flower-ed.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}